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princess Lucy

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2006/6/5

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"Vivi come se domani dovessi morire, pensa come se non dovessi morire mai"
Giorgio Almirante

TUTTI IN CONVENTO...DAL VANGELO DI ROMANO...

I 25 sacerdoti (ministri) del governo Prodi – ognuno accompagnato da un solo collaboratore – si sono riuniti per due giorni in un ex-convento trasformato in albergo di lusso, a San Martino in Campo, vicino a Perugina, per decidere la strategia della coalizione e per ordinare le non poche litigiosità tra i ministri che in queste prime settimane sembrano fare a gara nell’esposizione mediatica della propria immagine.

2 giorni di ritiro per convincere i 25 turbolenti Ministri del Governo del Giusto, affetti da incontinenza verbale congenita, che un bel tacer non fu mai scritto. Come dichiarato dal Prodigioso Romano “Per fare squadra perché è la squadra che conta. I componenti della squadra dovranno giocare insieme 5 anni ”. Intanto la scelta del luogo è la stessa in cui fu scritto il best seller del secolo. Il saggio tragi-comico, che divertì il popolo, “Il Programma”. 281  pagine che secondo il Premier contengono la risposta a quasi tutto. Trattasi della parte comica. Il rebus, la parte tragica o meglio la parte thriller,  è che nessuno ha ancora capito quali sono le domande. Una squadra di notevoli enigmisti è attivamente impegnata da mesi ma senza risultati meritevoli per ora. Per il Prodigioso Leader  l'obiettivo è realizzare il programma che gli elettori hanno votato. I Ministri si sono detti tutti d’accordo. Appena avranno capito di che si tratta. Breve comparsa   per Rosybindi, Pecoraro Scanio e Damiano che escono e informano l’universo mondo in diretta Tv che sono tutti lì per fare squadra. Ancora qualcuno non avesse capito.

 

In questa attività sembra emergere il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, che da buon democristiano sa bene come fare bella figura con giornali e TV: ha cominciato con la grazia a Bompressi, la cui pratica è stata sistemata in due giorni con l’aiuto passivo del Presidente della Repubblica, ha poi continuato affermando che sta studiando il modo con il quale concedere analogo provvedimento a Sofri . Il clou della notorietà lo ha toccato quando ha annunciato un prossimo provvedimenti di amnistia generalizzata a tutti i detenuti (esclusi, sembra, pedofili e mafiosi).
A questo proposito la battuta più curiosa è stata quella del collaboratore di governo Antonio Di Pietro che – quando non prende iniziative “per partito preso”, è uno dei meglio ministri in carica – il quale ha dichiarato, testualmente: “Inviterei Mastella a cominciare dalla testa, invece che dalla coda, a pensare a una serie di atti per far funzionare la macchina processuale, per far funzionare la giustizia”; troppo giusto quanto affermato dal bravo Tony, il quale però, non avendo il background dei D.C., non capisce che a fare provvedimenti seri è fatica e ci vuole tempo, mentre per annunciare pensate clamorose non ci si rimette niente, specie con l’amnistia che ha bisogno dei due terzi del parlamento e, sapendo che A.N. e Lega sono contrari, sarà ben difficile raggiungere questo quorum.

Continuando nell’esame che Prodi farà ai singoli ministri, c’è da aspettarsi qualche bacchettata a coloro che hanno già annunciato l’abolizione della Parata Militare in occasione della Festa della Repubblica; sono decisioni che debbono essere prese dall’intero esecutivo e che quindi nessun ministro può farle proprie; notare che anche alcuni giornali schierati con l’esecutivo stigmatizzano energicamente l’atteggiamento di svariati ministri o sottosegretari in occasione della Festa: è stato notato anche gli scarsi sorrisi che si notavano nella tribuna delle Autorità e questo ci riporta con la memoria gli schieramenti della gerontocrazia sovietica sulla famosa terrazza della Piazza Rossa in occasione della parata militare per l’anniversario della rivoluzione d’ottobre.
Ma la parte del leone la svolgerà
  il ministro dell’economia Padoa Schioppa, il quale farà una approfondita relazione sullo stato dei conti pubblici dalla quale affiorerà un severo monito a “fare economie” perché altrimenti si chiudono i cantieri. Ma il dubbio che mi viene è… Chi lo paga sto ritiro ecclesiastico? Sicuramente noi!


2006/5/31

Un pensiero per le bambine cinesi che non vivranno mai....

salve a tutti, è da un pò che non aggiorno il blog e mi è sembrato ora di farlo.
Ultimamente non vado un granchè ad idee, ho un blocco da circa 1 mesetto e ancora non ho capito il perchè. Devo scrivere un editoriale per "LIberamente" ma ho proprio il cosiddetto blocco dello scrittore, così cosa che una brava giornalista non dovrebbe fare mai, ho attivato la flat e sto curiosando un pò per il web per qulache ideona. Ho deciso che per un pò non devo scrivere di politica. Non succede nulla, l'Italia è ferma totalmente, una noia mortale.
Così, leggendo le e-mail, ho riletto un vecchio post di una mia collega, Lorena, che mi mandava delle immagini fortissime sulle bambine cinesi. Beh.. un giornalista del mirror, si trova in un paesino della cina e che cosa fotografa? Una bambina appena nata, morta, ai piedi di un marciapiede, tra l'indifferenza dei passanti.
Una cosa atroce, una foto, che non vi nascondo mi ha fatto piangere e mi ha fatto venire una fitta al cuore e mi ha sviluppato dentro un senso di impotenza che mi sta distruggendo.
Così, presa da queste immagini così raccapriccianti, mi è scattata una molla dentro e ho deciso di informarmi un pò di più su queste "tradizioni" orientali.
Le chiamo tradizioni perchè come tutti saprete, in Cina vige la politica del figlio maschio ed è difficile che una bambina veda la luce.
Così, navigando su alcuni siti, tra cui siti di denuncia cinesi( ci è voluto l'aiuto del signore per trovarli correlati di traduzioni) leggo una testimonianza che mi ha distrutto e che mi ha convinto a indagare, a denunciare ad affermare e lottare affinchè le olimpiadi, non vengano svolte in Cina.
Una giornalista americana di origini cinesi si è infiltrata in un'organizzazione clandestina anti-figlie femmine che opera soprattutto nei paesini di campagna. So che vi  impressionerò ma è giusto che si sappia. " Le donne incinta vengono tenute in un bunker sotterraneo legate con cinte e borchie ad una sedia e con le gambe dilatate pronte al parto. Vengono seviziate da medici improvvisati e da qualche funzionario governativo.Naturalmete sono tutte incinta di figlie femmine. Quando le bambine iniziano ad uscire i medici prendono una siringa lunga circa 20 cm e la conficcano nella testa delle bambine che immediatamente muoiono e di istinto rientrano nell'utero materno. Immaginate il dolore che deve provare la donna. Poi vengono tirate giù con forza e non continuo per dirvi che fine fanno. E molte volte le mamme muoiono. Le bambine che riescono a nascere invece, muoiono durante i primi mesi per stenti. Infatti nelle campagne, le famiglie cinesi dispongono di poco cibo. Quindi, prima mangia il figlio maschio, poi il padre, poi la madre e se resta qualcosa la bambina. Ci sono casi in cui le madri si ammalano a causa della mancanza di cibo, perchè l'istinto materno suggerisce di aiutare i figli e poi se stesse. Scusate tanto ma a me viene da piangere. E' un'ingiustizia, è una cosa orribile! Le olimpiadi non meritano di vedere un popolo così inadeguato, arretrato, cattivo. Io non voglio  fare di tutta l'erba un fascio, ma il governo cinese è consapevole di ciò e quindi non merita di dividere una manifestazione di comunione, divertimento e solidarietà come le olimpiadi con il resto del mondo. Chiunque volesse le foto mi faccia sapere. Io evito di pubblicarle, sono troppo forti. Dedico una preghiera in privato a tutte quelle bambine mai nate o che hanno visto la luce per pochi secondi, minuti, giorni. Se volete lasciare un pensiero fatelo pure.